Sud Sudan: verso le prime elezioni generali della storia

September 7, 2026

Cosa aspettarsi dal voto del 22 dicembre 2026

Il Sud Sudan, il Paese più giovane del mondo, si prepara a tenere il 22 dicembre 2026 le sue prime elezioni generali dalla proclamazione dell’indipendenza nel 2011. Si tratta di un passaggio storico, atteso da oltre un decennio e più volte rinviato a causa di conflitti interni, instabilità politica e ritardi nell’attuazione dell’accordo di pace del 2018.

Nonostante l’annuncio ufficiale della Commissione Elettorale Nazionale (NEC), il contesto in cui il Paese si avvicina al voto rimane complesso, segnato da sfide politiche, logistiche e di sicurezza che potrebbero influenzare la credibilità del processo elettorale.

Un voto atteso da oltre dieci anni

Le elezioni erano inizialmente previste nel 2015, ma la guerra civile esplosa nel 2013 tra le forze del presidente Salva Kiir e quelle dell’allora vicepresidente Riek Machar ne impedì lo svolgimento. Anche dopo l’accordo di pace del 2018, il voto è stato rinviato più volte: prima al 2022, poi al 2024, e infine al 2026.

Il 22 dicembre 2026 è dunque la data fissata per eleggere:

  • il Presidente della Repubblica,
  • i membri del Parlamento nazionale,
  • i governi e i legislatori dei dieci Stati federali e delle tre aree amministrative speciali.

Preparativi in ritardo e risorse insufficienti

La NEC ha confermato che i preparativi sono in corso, ma ha anche riconosciuto “numerosi ostacoli” sul piano logistico, legislativo e finanziario.Secondo le fonti ufficiali, dei 250 milioni di dollari necessari per organizzare il voto, solo 21 milioni risultano finora stanziati.

Il governo ha dichiarato che finanzierà le elezioni principalmente attraverso i proventi del petrolio, pur ammettendo le difficoltà economiche del Paese.

Un censimento ancora mancante

Uno degli elementi più critici riguarda l’assenza di un nuovo censimento della popolazione.A dicembre 2025, i partiti sudsudanesi hanno concordato di rimandare il censimento e la nuova Costituzione a dopo le elezioni, per concentrare le risorse sull’organizzazione del voto.

Questo significa che il Sud Sudan andrà alle urne:

  • senza dati aggiornati sulla popolazione,
  • utilizzando i confini elettorali del 2010,
  • con una rappresentanza potenzialmente non proporzionata alla distribuzione reale degli abitanti.

Diversi attivisti e osservatori hanno definito questa scelta una possibile fonte di “oscurità legale” e di scarsa credibilità del processo elettorale.

Tensioni politiche e sicurezza fragile

Il clima politico rimane teso.Il principale leader dell’opposizione, Riek Machar, è attualmente in detenzione a Juba, accusato di tradimento e terrorismo, accuse che lui respinge.   Le sue forze continuano a scontrarsi con l’esercito governativo in diverse aree del Paese, in particolare nello Stato di Jonglei. RFIRFI. Soudan du Sud: les autorités promettent que les élections auront bien lieu en décembre - RFI

Parallelamente, molte regioni del Sud Sudan sono ancora colpite da:

  • violenze intercomunitarie,
  • attacchi armati,
  • sfollamenti massicci,
  • insicurezza alimentare e crisi umanitaria.

Questi fattori rendono difficile garantire un ambiente sicuro e inclusivo per la campagna elettorale e per il voto.

Le preoccupazioni della società civile e delle Chiese

Organizzazioni civiche e religiose, tra cui il Consiglio delle Chiese del Sud Sudan, hanno espresso preoccupazione per il “mancato impegno politico” nel rimuovere gli ostacoli che ritardano la piena attuazione dell’accordo di pace.

Molti osservatori sottolineano che:

  • la riforma del settore della sicurezza,
  • l’unificazione delle forze armate,
  • la protezione delle libertà civiche,
  • la registrazione dei partiti e degli elettori

sono ancora incomplete o in forte ritardo.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Nonostante le difficoltà, il governo ha ribadito la volontà di evitare un nuovo rinvio e di procedere con il voto a dicembre.   La NEC ha annunciato che nelle prossime settimane saranno pubblicati:

  • il calendario dettagliato delle consultazioni,
  • le procedure per la registrazione degli elettori,
  • le linee guida per la campagna elettorale.

Resta tuttavia incerto se il Paese riuscirà a garantire condizioni pienamente credibili, inclusive e sicure per il primo voto della sua storia.

Conclusione

Le elezioni del 22 dicembre 2026 rappresentano un momento cruciale per il Sud Sudan: un’opportunità per consolidare il processo di pace e avviare una nuova fase istituzionale.Tuttavia, la mancanza di un censimento, i ritardi nelle riforme, le tensioni politiche e la fragile sicurezza sollevano dubbi sulla capacità del Paese di organizzare un voto realmente libero, trasparente e rappresentativo.

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