Proteggere la vita di mamme e bambini nei contesti più fragili del Sud Sudan.


Il Sud Sudan è uno dei Paesi con i più alti tassi di mortalità materna e infantile al mondo. Una donna ha più probabilità di morire di parto che di iniziare la scuola secondaria, e un bambino su cinque soffre di malnutrizione acuta. Le strutture sanitarie sono poche, sovraccariche e spesso prive di personale qualificato, farmaci essenziali e strumenti di base.
Nelle contee di Aweil East e Cueibet, dove operiamo, le distanze, le inondazioni stagionali, l’insicurezza e l’arrivo continuo di sfollati rendono ancora più difficile accedere a cure tempestive. Le famiglie vivono in condizioni estreme, con scarsità di cibo, acqua pulita e servizi sanitari.
Il nostro programma materno‑infantile nasce per rispondere a questa emergenza, offrendo cure salvavita, prevenzione, formazione e un accompagnamento continuo alle mamme e ai loro bambini.
Assistenza nutrizionale nei centri di Gordhim e nei campi profughi
- Screening MUAC per bambini sotto i 5 anni
- Diagnosi precoce e trattamento della malnutrizione acuta (MAM e SAM)
- Follow‑up dei casi e visite domiciliari
- Consulenza nutrizionale IYCF per neonati e bambini piccoli
- Formazione degli operatori sanitari e dei volontari comunitari
Supporto alla maternità sicura ad Agangrial
- Ristrutturazione del reparto maternità dell’Agangrial PHCC
- Fornitura di medicinali e materiali essenziali per mamme e neonati
- Assistenza prenatale con: prevenzione malaria, distribuzione zanzariere, integrazione ferro/folati e vitamina A, vaccinazioni TT2, test HIV e sifilide
- Assistenza ostetrica e neonatale di base ed emergenza 24/7
- Follow‑up postnatale per mamme e neonati
Clinica mobile nei campi profughi
- Screening nutrizionale nei campi di Buothyar, Warwar e Maperdutthou
- Somministrazione di terapie salvavita
- Identificazione e presa in carico dei casi più gravi
- Supporto alle famiglie sfollate e ai rimpatriati
Formazione e sensibilizzazione
- Corsi per mamme su allattamento, igiene, alimentazione e cura del neonato
- Educazione comunitaria porta‑a‑porta
- Rafforzamento delle competenze degli operatori sanitari locali
Ogni giorno incontriamo storie di fragilità e coraggio. Tra queste c’è quella di Anei, un bambino di 14 mesi arrivato al nostro centro in condizioni critiche, dopo essere fuggito con la sua famiglia dal conflitto in Sudan.
Il responsabile medico Callixte Minani:
«Quando abbiamo visitato Anei per la prima volta nel campo profughi di Buothyar, era gravemente malnutrito. Sua madre, affetta da epilessia, aveva perso l’accesso alle cure durante il viaggio. Oggi entrambi sono seguiti dalla nostra équipe medica e stanno recuperando forza e salute».
- Diagnosi precoce della malnutrizione in migliaia di bambini
- Riduzione dei casi di malnutrizione acuta grave
- Miglioramento della sopravvivenza materna e neonatale
- Aumento delle conoscenze delle mamme su nutrizione e igiene
- Rafforzamento dei sistemi sanitari locali e delle capacità del personale


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