STOP ALLA MALNUTRIZIONE

Stop alla malnutrizione

Contesto

In Sud Sudan fame significa molto di più di uno stomaco vuoto. I dati del Programma Alimentare Mondiale (Onu) parlano del 40% della popolazione (5 milioni di persone) bisognosa di assistenza alimentare. I soggetti più vulnerabili sono le donne in gravidanza e in allattamento e i bambini tra i 6 mesi e i 5 anni. In proposito, l’Unicef parla di oltre 250.000 bambini sud sudanesi che soffrono di malnutrizione acuta grave. Un numero che è più che raddoppiato dall’inizio della crisi interna al Paese scoppiata nel 2013.
La fame indebolisce sensibilmente il sistema immunitario. Senza il nutrimento adeguato, i bambini affamati sono particolarmente vulnerabili, diventano troppo deboli per combattere anche malattie curabili come il morbillo o un’infezione come la diarrea, che possono dunque diventare causa di morte. Purtroppo, inoltre, spesso la fame è ereditata, e ciò significa che molti bambini nascono già sottopeso, a causa di un’insufficiente alimentazione materna, prima e durante la gravidanza.

Obiettivi

Vogliamo migliorare le condizioni di salute dei bambini e delle mamme dando sostegno al programma di cura e prevenzione nutrizionale materno-infantile avviato dal partner Arkangelo Ali Association all’ospedale di Gordhim, nella contea di Aweil East, in Sud Sudan. Gli obiettivi intendono: offrire servizi ambulatoriali e ospedalieri per la cura e il trattamento delle malattie connesse alla malnutrizione (tra cui anche la malaria); diffondere una maggiore consapevolezza sulle pratiche di allattamento, controllo delle nascite e importanza delle vaccinazioni; promuovere comportamenti igienico-sanitari nella preparazione dei cibi; prevenire le malattie nei nascituri attraverso una specifica assistenza prenatale.

Destinatari

400 bambini sotto i 5 anni malnutriti e bisognosi di cure nutrizionali terapeutiche e di contrasto a malattie connesse (malaria, infezioni respiratorie, diarree); 300 mamme in fase di allattamento; 100 mamme con complicazioni post-parto; 4.000 mamme destinatarie di un percorso di educazione alla salute del bimbo e della donna

Gordhim

L’ospedale di Gordhim è stato fondato dalla Diocesi di Rumbek nel 1998, ed è gestito da Arkangelo Ali Association dal 2006.
Rispetto al resto della Repubblica del Sud Sudan, questa zona è stata gravemente colpita da conflitti. Le condizioni di salute della popolazione sono molto precarie, indebolite dall’insicurezza e dalla scarsità di servizi socio-sanitari a disposizione. L’accesso ai servizi sanitari di cura e prevenzione è molto basso, soprattutto per la popolazione situata nelle aree più periferiche e rurali. Di conseguenza l’intera zona è afflitta da un pesante fardello di malattie in altri contesti prevenibili e curabili.

I programmi offerti nell’ospedale di Gordhim includono:

  • Servizi per la prevenzione e cura della tubercolosi
  • Servizi per la prevenzione e cura dell’HIV/AIDS
  • Servizi per la cura della lebbra
  • Immunizzazione (vaccini)
  • Formazione per la cura materno-infantile
  • Cure e terapie nutrizionali in contrasto a malnutrizione
  • Operazioni chirurgiche

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