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10 Giugno 2014

LA GUERRA DIMENTICATA DEL SUD SUDAN

 

C’era una volta il Sud Sudan. Ovvero: dimenticare una guerra.” così recita Raffele Masto, giornalista di Radio Popolare e da sempre africanista, nel suo blog. C’era una volta il Sud Sudan, perché la guerra e la grave crisi umanitaria che sta vivendo il popolo sud sudanese non fanno più notizia, qui in Italia, dopo l’attenzione avuta qualche mese fa, con tanti articoli, foto e persino tanti opinionisti, a commentare una guerra sconosciuta. Adesso fa così poco notizia da far confondere il Sud Sudan con il Sudan, anche a grandi giornalisti, come nel caso della povera Mariam, che a Khartoum sta rischiando la vita solo perché cristiana, la cui storia da molti media italiani è stata collocata in Sud Sudan.

Insomma, il Sud Sudan, oggi, è piombato di nuovo nel più assoluto silenzio.

 

Eppure la situazione è più drammatica oggi che ieri, con una guerra tra poteri che si è sporcata di troppo sangue innocente e ha riacceso antiche rivalità, una tregua che non ferma le violenze, e una popolazione stremata, disperata, senza cibo, spesso in situazioni precarie e disumane, con epidemie di colera che stanno falcidiando intere comunità, e sfollati e profughi che crescono di numero.

La comunità internazionale cerca di porre rimedio, di limitare la strage. Anche nelle nostre missioni, nei nostri ospedali giorno e notte si lotta per salvare vite, si lotta per dare da mangiare a chi muore di fame, per dare un po’ di serenità, un po’ di pace alle famiglie sfollate e alle tante che non hanno più nulla. Per fermare una strage silenziosa, le cui prime vittime sono sempre i bambini, i più piccoli.

Non dimentichiamo i nostri fratelli e le nostre sorelle sud sudanesi, ora che più che mai hanno bisogno di noi. Non permettiamo alla nostra indifferenza di lasciarli soli.

Non chiudete ne la vostra mano, ne mente o cuore al popolo nascente del Sud Sudan. Assieme possiamo sviluppare il paese e la vita del nostro villaggio globale con l’Italia e l’Africa in stretta di mano. Vi sfido. E non accettiamo un No.” scrisse nella sua ultima lettera, poco prima di lasciarci, Mons. Cesare Mazzolari (1937 – 2011)

 

Per saperne di più: http://www.cesarsudan.org/it/cesar-onlus-iniziative/le-nostre-campagne/261-emergenza-fame.html

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