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3 Aprile 2015

PROSEGUE L’APPELLO IGAD: PACE ENTRO LUGLIO

31/03/2015 – «Non abbiamo bisogno di ONU, Regno Unito, Stati Uniti e Norvegia nei prossimi incontri risolutivi per la pace nel nostro Paese». Queste le dichiarazioni shock del ministro per l’informazione del Sud Sudan, Michael Makuei Lueth.

Una netta presa di posizione rispetto alla risoluzione approvata nei giorni scorsi dall’ONU riguardante la richiesta di sanzioni al Paese, che finora non ha dimostrato la volontà di uscire dall’impasse attuale causata dal conflitto apertosi a dicembre 2013.

«Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU e i Paesi della Troika continueranno nelle loro funzioni di osservatori, ma non permetteremo che siedano al tavolo del negoziato».

Dopo il fallimento dell’ultimo accordo tra Salva Kiir e Riek Machar, c’è attesa ora per una ridiscussione del negoziato che possa portare ad un governo transitorio di unità nazionale entro luglio 2015, secondo un nuovo piano di pace presentato recentemente dall’Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo del Corno d’Africa (IGAD) per voce del suo presidente e primo ministro etiope, Haile Mariam Desalegn.

«I Paesi del Corno d’Africa e la comunità internazionale stanno con il popolo del Sud Sudan, che il mondo si esprima ad una voce per ristabilire l’ordine e la pace – ha detto Desalegn – perché c’è bisogno di questo passo subito senza altri rinvii».

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