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12 Maggio 2015

“FERMATE LA CULTURA DELLA VENDETTA”

06/05/2015 – Il popolo del Sud Sudan è abbandonato a se stesso, mentre in diverse parti del Paese prevale l’anarchia. Questa la denuncia dei leader cristiani sud sudanesi in una dichiarazione congiunta, pubblicata a nome del South Sudan Council of Churches (SSCC).

“Domina la cultura della vendetta, e più la guerra continua, più questa cultura si radicherà” affermano i leader cristiani. La guerra civile che devasta il Sud Sudan dal dicembre 2013 vede contrapposti il presidente Salva Kiir e l’ex vicepresidente Riek Machar. Una contrapposizione che rimanda all’appartenenza dei due a differenti tribù (dinka, il primo, e nuer, il secondo), e che alimenta a sua volta molteplici micro-conflitti locali.

“Il tribalismo sta crescendo, i combattimenti e gli arruolamenti forzati continuano, l’accaparramento delle terre e le razzie di bestiame stanno causando gravi problemi”, continuano i leader cristiani in Sud Sudan. “Entrambe le parti stanno cercando una soluzione militare alla crisi, battendosi senza sosta e noncuranti delle conseguenze” prosegue l’analisi. “Il livello di sfiducia e di sospetto rimane alto, e nessuno dei due gruppi ha una strategia di uscita, preferendo al contrario la strada della violenza”.

Alla luce di questa situazione, il South Sudan Council of Churches ribadisce l’importanza di ripartire dalla popolazione, e non dai partiti politici, per portare la pace in Sud Sudan. I leader cristiani si appellano pertanto alla comunità internazionale affinché non sospenda le attività umanitarie nel Sud Sudan, minaccia che punirebbe non tanto il governo, ma la gente comune che abita il Paese e che già vive in condizioni di estrema povertà e incertezza.

(fonte: Agenzia Fides)

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